Brunch at home: bagel con salmone e cream cheese

Non ci sono dubbi, il brunch della domenica è diventato da tempo un rito anche nelle città italiane, tanto che qui a Milano riuscire a trovare posto nei migliori locali che lo servono è diventato alquanto complicato: la domenica mattina sono letteralmente presi d’assalto e la prenotazione anticipata è d’obbligo se non si vuole aspettare in fila un’ora, in attesa di un tavolino che sarà probabilmente formato francobollo. In più, nei posti dove il brunch è davvero degno di questo nome (e cioè breakfast+lunch, il che vuol dire che fino ad almeno le 7 di sera non dovresti più aver voglia di metter qualcosa sotto i denti) il conto è quasi sempre piuttosto salato e realizzi che con la stessa cifra avresti potuto farne 5 di brunch, a casa tua. Ecco, proprio questo è stato il mio pensiero domenica scorsa, così ieri pomeriggio mi sono cimentata nella preparazione homemade degli assoluti, incontrastati protagonisti del tradizionale brunch american-style: i bagel.

Per chi ancora non li conoscesse, i bagel sono dei panini a forma di ciambella, croccanti fuori e molto soffici dentro, con un lato generalmente ricoperto con semi di papavero (o sesamo, o girasole), che vengono tagliati orizzontalmente e farciti nei modi più svariati. Molto diffusi negli States, in Canada e anche in Inghilterra, la loro origine risale almeno al XVI secolo in Polonia, dove era uso, nelle comunità ebraiche, regalarli alle donne in occasione del parto.

Qui di seguito la ricetta, ma prima volevo inaugurare una nuova usanza per il blog: la colonna sonora. Quando cucino ho sempre il mio sottofondo musicale, così ho pensato di cominciare ad abbinare una musica al piatto che sto preparando (inventore di Spotify santo subito!)

Mentre preparavo i bagel ho ascoltato: Wild man blues di Woody Allen & His New Orleans Jazz Band (colonna sonora dell’omonimo documentario diretto da Barbara Koppel, pellicola che segue il famoso regista/musicista e la sua band durante il tour europeo del 1996).

 

Buona preparazione e buon ascolto!

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Ingredienti per 8 bagel:

  • 1 uovo
  • 500 g di farina tipo 0
  • 2 bustine di lievito disidratato
  • 2 cucchiai di olio d’oliva
  • 2 cucchiaini di sale
  • semi di papavero

Per la farcitura:

  • 250 g di salmone affumicato a fette
  • 200 g di cream cheese (formaggio fresco spalmabile)
  • aneto ed erba cipollina tritati

Procedimento:

In una ciotola capiente ho mescolato la farina, il lievito e il sale. Ho formato una montagnetta, nel mezzo ho creato un buco in cui ho versato l’olio e 250 ml di acqua tiepida. Con l’aiuto di un cucchiaio di legno ho amalgamato bene il tutto, poi ho tolto il composto dalla ciotola e ho finito di lavorarlo con le mani fino ad ottenere una palla liscia ed elastica (se avete il robot potete usarlo, a me piace “mettere le mani in pasta” e anche imbrattarmi per bene!) Ho poi rimesso il composto lavorato nel recipiente e l’ho lasciato riposare, coperto con un canovaccio, per un’ora e mezza a temperatura ambiente. Dopo il riposo, la pasta aveva raddoppiato il suo volume. L’ho tirata fuori dalla ciotola, l’ho schiacciata un poco e l’ho divisa in 8 porzioni uguali, formando con le mani 8 palle della dimensione di un’arancia. Le ho coperte di nuovo col canovaccio e lasciate riposare per 5 minuti. Dopodiché con i palmi delle mani ho appiattito le palline e con il dito infarinato ho formato un buco al centro di ciascuna, creando una forma ad anello. Mi raccomando di fare un buco abbastanza grande perché la pasta crescerà durante la cottura (altrimenti si rischia che non tutti i bagel escano col buco!) Ho lasciato riposare per altri 15 minuti. Nell’attesa ho acceso il forno a 200°C e ho portato ad ebollizione una grande pentola d’acqua. Poi ho immerso un bagel alla volta, lasciandolo bollire per 30 secondi su ciascun lato e facendolo scolare accuratamente (io ho usato una ramina a ragno e ho adagiato i bagel su una griglia di metallo). Una volta asciutti li ho sistemati su una placca da forno antiaderente leggermente imburrata. Ho sbattuto l’uovo e ho spennellato la superficie superiore dei bagel, cospargendola poi con i semi di papavero. Ho infornato e lasciato cuocere per 20 minuti. Una volta cotti li ho lasciati raffreddare bene, poi li ho tagliati orizzontalmente e ho fatto leggermente tostare ogni metà nel tostapane. Intanto ho preparato la cream cheese mescolandola con un trito di erba cipollina e aneto. Ho poi spalmato la crema su ogni metà inferiore dei bagel, ho ricoperto con le fette di salmone e ho richiuso ciascun bagel con la sua altra metà.

Poppy seed (sponge) cake tra un’email e l’altra

Ogni tanto io e qualche altra mia collega, a turno, portiamo in ufficio qualche dolcetto da mangiare in pausa a metà mattina, con una tazza di tè. Per domani (così iniziamo bene la settimana!) avevo in mente di fare una torta che fosse gustosa ma non troppo carica, dal gusto un po’ insolito e adatta al periodo invernale. Ho pensato quindi di preparare la poppy seed cake, una torta ai semi di papavero di tradizione ebraica, diventata un must della cucina americana. La mia personale versione è una rivisitazione dell’originale: con yogurt e farina di manitoba, che rendono la torta più soffice e piacevolmente spongy!

Poppy seed sponge cake

Ingredienti per 3 stampi da plumcake:

  • 1 bicchiere di semi di papavero
  • 130 g di latte
  • 120 g di yogurt bianco
  • 3 uova
  • 220 g di burro a temperatura ambiente
  • 100 g di zucchero bianco
  • 250 g di zucchero di canna
  • 250 g di farina di manitoba
  • 1 stecca vaniglia
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • 1 pizzico di sale

Procedimento:

Per cominciare ho inciso la stecca di vaniglia e ne ho estratto le bacche. In un pentolino ho fatto sciogliere le bacche di vaniglia nel latte, ho aggiunto tutti i semi di papavero, ho portato a ebollizione, poi ho tolto dal fuoco e lasciato raffreddare. Nel frattempo ho acceso il forno a 180°. In una ciotola capiente ho mescolato lo zucchero bianco e quello di canna, poi ho aggiunto il burro precedentemente tagliato a cubetti, lavorando il tutto prima con un cucchiaio di legno, poi con le fruste elettriche, fino ad ottenere un composto liscio e cremoso. Ho poi aggiunto i rossi delle 3 uova, lo yogurt e il latte alla vaniglia e semi di papavero. Ho mescolato bene finché il composto non è risultato spumoso e privo di grumi. In un’altra ciotola ho mescolato la farina di manitoba, il lievito e una presa di sale. Ho quindi aggiunto gradualmente al composto cremoso con l’aiuto di un setaccio. Infine ho montato a neve ferma le chiare d’uovo, che ho poi incorporato al tutto. Ho riempito i tre stampi da plumcake dopo averli ben imburrati, li ho infornati e ho fatto cuocere per circa 45 minuti. Li ho poi lasciati nel forno spento per altri 10 minuti, per far dorare bene l’esterno e far asciugare l’interno.

Muffin al cacao e cannella di San Valentino

Lo so, lo so… Avete tutto il diritto di sgridarmi! Sono stata latitante troppo a lungo, chiedo venia. Ma torno a postare una ricetta gustosa, giusto in tempo per San Valentino.

Premetto che non amo molto San Valentino, almeno, non come lo intendiamo qui in Italia. La festa degli innamorati… Innanzitutto se uno è innamorato, per come la vedo io, dovrebbe far festa tutti i giorni dell’anno, sprizzare gioia da tutti i pori e dedicarsi sempre alla persona amata, facendola sentire unica al mondo ogni momento. E poi, perché uno dovrebbe uscire a cena in una sera stabilita (da chi poi..?), facendo mille telefonate prima di trovare un posto che abbia un tavolo, sgomitare al ristorante, doversi sorbire un’atmosfera generalmente melensa e spesso un menù ad hoc di dubbio gusto..?

Perché non farsi invece una bella colazione di coppia a casa, tranquilli, prima di andare al lavoro? Se siete così fortunati da essere innamorati e ci tenete a festeggiare San Valentino, questi muffin possono essere una bella sorpresa da far trovare la mattina alla vostra persona speciale. Si possono preparare anche qualche giorno prima (ma nel caso chiudeteli in una busta e nascondeteli bene, altrimenti il profumo vi tradirà!)

Muffin cacao e cannella

Ingredienti per circa 10 muffin:

  • 2 uova intere
  • 175 gr di farina
  • 120 gr di zucchero
  • 120 gr di burro
  • 80 gr di latte tiepido
  • 35 gr di cacao
  • 1 cucchiaino di cannella in polvere
  • 1 bustina di lievito
  • 2 cucchiaini di rum
  • zucchero a velo a piacere

Procedimento:

Prima di tutto ho messo a fondere il burro a bagnomaria e ho acceso il forno a 180°. In una ciotola ho mescolato tutte le polveri setacciate (farina, cacao, cannella, lievito) e ho unito lo zucchero. In un’altra ciotola ho aggiunto le uova, il burro, il latte tiepido e due cucchiaini di rum. Ho mescolato bene con un cucchiaio di legno fino ad ottenere un composto liquido ed omogeneo, che ho poi aggiunto alle polveri. Con l’aiuto delle fruste elettriche ho amalgamato bene tutti gli ingredienti. Su una placca di metallo ho disposto i pirottini (io ho usato quelli di cartoncino rigido) e li ho riempiti per 3/4 con il composto ottenuto. Ho infornato e ho fatto cuocere per circa 25 minuti. Una volta cotti, ho lasciato raffreddare i muffin, infine li ho spolverati con poco zucchero a velo e li ho decorati con cuoricini di carta ritagliata sostenuti da stecchini di bambù.

Cuori di zucchero

Eccoci alla vigilia di Natale. Mi ricordo che quando ero bambina facevo fatica ad addormentarmi la sera del 24, perché sapevo che durante la notte sarebbe arrivato Babbo Natale con i regali per tutti noi. Ho sempre cercato di rimanere sveglia per sentirlo arrivare, ma ovviamente non ci sono mai riuscita e, nonostante la mia determinazione, puntualmente crollavo dal sonno dopo pochi minuti. La mattina del 25 mi svegliavo un po’ delusa da me stessa per non essere riuscita a restar sveglia, ma elettrizzata dalla curiosità di vedere cosa avesse lasciato l’uomo barbuto sotto l’albero. Questa è, secondo me, una delle cose più belle del Natale: l’attesa. Purtroppo è una magia che si perde con il passare degli anni, ma che si può rivivere attraverso gli occhi vispi dei propri bimbi, per chi ce li ha.

Con la mia famiglia non facciamo il cenone alla vigilia, ma generalmente il pranzo a Natale con una parte dei parenti, poi il pranzo a Santo Stefano con l’altra parte. Oggi, per il pranzo di domani, ho preparato questi cuori segnaposto fatti di pasta frolla ricoperta con pasta di zucchero e perline argentate. Facili da fare, ma molto eleganti. A Natale mi piace decorare la tavola in modo molto semplice, con i classici colori rosso e bianco.

Cuore bianco da appendere

Cuori bianchi

A very vintage Christmas to you!

Non so voi, ma io non sono una di quelle che quando apre un regalo strappa la carta in mille pezzi per vedere subito cosa nasconde. Mi piace guardare bene il pacchetto ancora chiuso, cercando di ipotizzarne il contenuto, per poi scartarlo con molta calma, mi piace l’effetto “suspense” che aumenta la mia curiosità e cerco di staccare lo scotch con delicatezza per non rovinare la carta (che se è particolarmente bella generalmente conservo). L’altra sera una delle mie migliori amiche (grazie Ale!) mi ha fatto trovare questo meraviglioso pacchettino ricoperto da una carta regalo con un pattern vintage che ho trovato originalissimo. Non sembra uscita da un film di Wes Anderson? Il contenuto del pacchetto è stato molto apprezzato e ovviamente ho conservato la carta, che devo assolutamente riutilizzare in qualche modo degno della sua originalità.

Carta regalo vintage

Biscotti natalizi allo zenzero

Manca esattamente una settimana a Natale, voi siete pronti? Immagino abbiate già fatto albero e presepe, addobbato la casa e impacchettato tutti i regali per amici e parenti. Io devo ammettere di essere ancora un po’ indietro con i regali… In compenso però ho già fatto albero, presepe (ovviamente a Sant’Ambrogio, come da tradizione meneghina) e anche la cena di Natale con una parte delle amiche. Tra pochi minuti aperitivo natalizio con l’altra parte🙂

Per decorare l’albero ho pensato di aggiungere alle tradizionali palline anche qualcosa di fatto in casa e mangereccio, ovvero dei biscotti allo zenzero decorati con glassa e perline di zucchero. L’anno scorso avevo acquistato dei deliziosi stampini adatti allo scopo e avevo preparato circa 60 biscotti da regalare ad amici e colleghi. Quest’anno ho ripetuto l’esperienza, ma in quantità ridotte e solo per il mio albero, perché l’altra volta è stata un’impresa titanica che mi ha occupato un weekend intero, anche se l’ho fatto col cuore.

Biscotti natalizi su albero

La ricetta è quella tradizionale dei biscotti natalizi allo zenzero.

Ingredienti per circa 15 biscotti:

  • 2 uova intere
  • 225 gr di farina bianca
  • 125 gr di farina di segale
  • 175 gr di zucchero a velo
  • 75 gr di miele tiepido
  • 15 gr di bicarbonato
  • 15 gr di spezie (cannella, pepe, zenzero)

Per lucidare i biscotti:

  • 1 tuorlo e 1 cucchiaino d’acqua

Per la ghiaccia reale e la decorazione:

  • 1 albume
  • 170 gr di zucchero a velo
  • Alcune gocce di succo di limone
  • Perline di zucchero argentate

Biscotti natalizi da appendere

Procedimento:

In una ciotola ho amalgamato le uova intere con il miele tiepido, ho poi aggiunto le farine setacciate, lo zucchero a velo, le spezie e il bicarbonato. Ho lavorato il composto fino ad ottenere una palla liscia e omogenea. Ho lasciato lievitare in frigorifero per 2 ore, poi ho steso l’impasto su una spianatoia, lasciandolo spesso circa 4 millimetri. Ho trasferito il tutto su una teglia ricoperta con carta da forno e ho usato gli stampini per creare i biscotti, facendo attenzione a distanziarli sufficientemente tra di loro. Ho infornato a 150°C, con forno ventilato, per 8 minuti. Ho tolto i biscotti dal forno, li ho spennellati con il tuorlo mescolato con acqua tiepida e ho rimesso in forno per mezzo minuto. Ho poi sfornato e lasciato raffreddare. Intanto ho preparato la ghiaccia reale per la decorazione: ho setacciato accuratamente lo zucchero a velo, poi l’ho unito agli albumi e a qualche goccia di limone e ho mescolato fino ad ottenere un composto molto robusto. Con la sac à poche e un beccuccio sottile ho decorato i biscotti, aggiungendovi immediatamente anche le perline di zucchero argentate, prima che la ghiaccia si solidificasse.

Biscotto campana da appendere

Tempo di feste, tempo di regali (handmade with love)

Il Natale si avvicina, oggi è Santa Lucia (e anche venerdì 13…!) e nei giorni scorsi mi sono dedicata alla creazione di qualche gioiellino da mettere sotto l’albero delle amiche. Ai soliti materiali (capsule e perline) ho aggiunto il filo di rame rivestito d’argento, molto morbido, flessibile, facilissimo da modellare e di grande effetto. Speriamo che possano essere regali graditi!

Parure capsule filo d'argento vivalto lungo turchese e kazaar bl

Collane capsule volluto oro e arpeggio viola "made with love"

Mini chocolate cupcakes

Oh, finalmente un po’ di tempo per postare una nuova ricetta. Sono stati giorni di fuoco per me, non molto piacevoli a dire il vero, ma anche le esperienze negative sono utili per capire esattamente cosa non vogliamo nella nostra vita.

Chiuso questo capitolo faticoso,  ho cominciato subito a pensare a cosa verrà dopo, ad un piano di attacco che possa essere efficace per il raggiungimento dei miei obiettivi. E siccome si ragiona molto meglio con lo stomaco pieno, mi son messa a sfornare cupcakes con la mia mamy. E’ stato un pomeriggio produttivo e divertente, soprattutto perché, appena finito di infornare tutti i pirottini, ci siamo accorte di esserci dimenticate il lievito nell’impasto! A parte lo spreco di qualche pirottino, non ci sono stati altri danni. Ma che risate! Mi ci volevano proprio🙂

Mini chocolate cupcakes

Ingredienti per i cupcakes:

  • 200 gr di zucchero
  • 125 gr di burro
  • 2 uova intere
  • 200 gr di farina setacciata
  • 50 ml di latte
  • 1 bustina di vanillina
  • 20 gr di cacao amaro in polvere
  • 1/2 bustina di lievito

Ingredienti per il frosting:

  • 100 gr di burro
  • 100 gr di cioccolato fondente
  • 125 gr di zucchero a velo
  • 4 tuorli freschissimi

Mini chocolate cupcakes

Procedimento:

In una ciotola capiente, usando un cucchiaio di legno, ho lavorato il burro ammorbidito a temperatura ambiente insieme con lo zucchero, fino a creare un impasto elastico e senza grumi. Ho aggiunto la vanillina, poi le uova una alla volta, continuando a mescolare. Quando l’impasto è risultato liscio, ho unito la farina setacciata, il latte e infine il cacao amaro e il lievito.

Dopo aver preriscaldato il forno a 180°, ho disposto i pirottini di carta (con la base di 2 cm di diametro) su una teglia, ben distanziati tra loro. Ho versato l’impasto nei pirottini, riempiendoli per circa 3/4. Riempiti tutti i pirottini, ho infornato la teglia e li ho lasciati cuocere per 18 minuti.

Nel frattempo ho preparato il frosting: ho sciolto il cioccolato fondente a bagnomaria, poi, in una ciotola, l’ho amalgamato con il burro ammorbidito a temperatura ambiente. Ho unito i 4 tuorli (mi raccomando: devono essere freschissimi perché non andranno cotti), poi ho aggiunto lo zucchero a velo setacciato. Ho continuato a mescolare con un cucchiaio di legno, finché l’impasto non è risultato omogeneo e abbastanza sostenuto.

Una volta terminata la cottura dei cupcakes, li ho sfornati e lasciati raffreddare completamente. Poi, con l’aiuto della sac à poche, li ho decorati con il frosting al cioccolato e le micro-perline di zucchero colorate.

Sformatini di broccoli con salsa al caprino

Eccomi qui con un’altra ricettina autunnale. Insomma, non è che già senta la necessità fisica di cibi caldi e super conditi, dato che, a parte la pioggia e il grigiume, il clima non è affatto di fine ottobre e, diciamolo, fa un gran caldo! Ho preparato questi sformatini come antipasto per la cena di stasera (ricetta trovata in rete): non sono eccessivamente calorici perché il loro ingrediente principale, il cavolo broccolo, contiene solo 27 calorie per 100 grammi.

Adoro tutti i tipi di cavoli e di broccoli! L’unico aspetto negativo è che puzzano da matti quando li cucini e anche se si sta molto attenti a chiudere la porta della cucina e a spalancare le finestre, non c’è niente da fare: la puzza si insinuerà in ogni angolo della casa, soprattutto nella zona dell’ingresso, con alto rischio di svenimenti o addirittura fughe a gambe levate da parte degli ospiti!

Comunque, se si sorvola su quest’aspetto (e ci si riempie la casa di potpourri), il broccolo è un ortaggio buono non solo per il palato, ma anche per la salute: è infatti ricco di sali minerali e vitamine e possiede forti proprietà antiossidanti.

Sformatino di broccoletti con salsa di caprino

Ingredienti per 6 sformatini:

  • 1 broccolo (700 gr circa)
  • 1 uovo
  • 30 gr di grana grattugiato
  • sale q.b.
  • pepe macinato q.b.

Besciamella:

  • 25 gr di burro
  • 20 gr di farina
  • 200 ml di latte
  • noce moscata q.b.
  • sale q.b.

Salsa al formaggio caprino:

  • 2 caprini (160 gr circa)
  • latte q.b.
  • sale q.b.

Procedimento:

Ho staccato le cime del broccolo dal fusto principale. Ho raschiato la parte esterna del fusto per pulirlo,  poi l’ho tagliato a dadini. Ho cotto il tutto in pentola a pressione nel cestello per 10 minuti.

Una volta cotto il broccolo, l’ho lasciato raffreddare e asciugare nel cestello all’aria. Ho poi schiacciato le cime con i rebbi di una forchetta, ho frullato il fusto e ho versato tutto in una ciotola capiente. Ho quindi preparato la besciamella: in un pentolino antiaderente ho scaldato il burro, poi ho aggiunto la farina setacciata, continuando a mescolare con un cucchiaio di legno. Ho aggiunto anche il latte e ho lasciato cuocere fino a raggiungere la densità desiderata. Ho quindi versato la besciamella nella ciotola con la purea di broccoli, ho aggiunto il grana grattugiato e il tuorlo dell’uovo (tenendo da parte l’albume) e ho mescolato bene, dopo aver salato e pepato quanto basta. Ho montato la chiara a neve ferma e l’ho incorporata nella purea, amalgamando il tutto con cura.

Ho acceso il forno a 180°C, nel frattempo ho imburrato gli stampini e li ho riempiti con il composto di broccoli. In una pentola ho fatto bollire dell’acqua che ho poi versato in una terrina da forno abbastanza grande da contenere tutti gli stampini. Ho inserito gli stampini nella terrina, immergendoli nell’acqua bollente (attenzione a non metterne troppa, altrimenti entra negli stampini!) poi ho infornato la terrina, lasciando cuocere per 40 minuti.

Verso la fine della cottura degli sformatini in forno, ho preparato la salsa di caprino: in un pentolino antiaderente ho semplicemente scaldato a fuoco basso i due caprini schiacciandoli con un cucchiaio. Ho poi aggiunto un po’ alla volta il latte, fino ad ottenere la consistenza desiderata (non troppo liquida ma nemmeno densissima).

Trascorsi 40 minuti, ho sfornato gli sformatini, li ho capovolti ciascuno in un piattino, facendo attenzione a non romperli, e vi ho versato sopra la salsa di caprino.

Un antipasto buono, sano e che si presenta bene! E a quel punto alla puzza ci si è già assuefatti🙂